definisco come atto politico un atto che viene compiuto per il bene della collettività o per amore di giustizia.
[almeno nelle intenzioni].
chi compie gli atti cosiddetti politici è in primis il governo della repubblica. ma in base a quanto detto qualunque cittadino può mettere in pratica un’azione che sia politica. mettendo una x sulla scheda elettorale oppure facendo qualcosa che ritiene giusto.
quando si discute è teoria, quando si agisce è pratica.

di ritorno dalle necessarie [anche dall’internet] vacanze, ho letto praticamente ovunque che bressan fulvio aveva creato un putiferio. subito non ho capito, visto che tutti parlavano di cose a loro e non a me note, per cui mi sono informato.
ho letto qua, ho letto là.
e ho scoperto tre cose che già sapevo.
che bressan fulvio non è una persona della quale diventerei amico; che gli estensori delle guide vinicole sono spesso degli ipocriti; che i vini di bressan fulvio mi piacciono.
in alcuni casi anche molto.

ho incontrato bressan una sola volta. ci ho parlato per un po’. l’ho anche fotografato, con quelle manone-one e quei braccioni-oni e il sigaro spento sempre in bocca.
ho avuto l’impressione [potrei sbagliare, eh] di una persona brusca, poco incline a considerare posizioni diverse dalla sua, uno che iohoragioneetunoncapisciuncazzo.
[nella mia esperienza uno così di solito è uno che ha bisogno di attenzione].
ma bressan non mi è sembrato “cattivo” ed è pure una persona educata.
se gli parli educatamente, ti risponde educatamente. se non ti fai intimidire dai modi rustici, si ammorbidisce. [circa].
non credo che potremmo mai essere amici, io e lui, abbiamo brutti caratteri molto diversi e io, polemico sempre, non amo gli scontri cruenti: sono polemico ma pure dialettico.
[come ogni dialettico io ho ragione, tu torto].
di produttori umanamente stronzi ne ho conosciuti e ne conosco diversi. gente umanamente inesistente come se ne incontra in tutti i settori e in ogni paese.
certo, gli stronzi suddetti hanno l’accortezza e la prudenza di fare le loro dichiarazioni [fasciste, misogine, razziste, etc.] in privato e/o di commettere le loro maleazioni di nascosto.
eppure chi dei loro vini scrive li conosce bene. conosce il loro pensiero e i loro comportamenti.
potrebbe fare l’etica scelta di non recensirli, anche senza offrire spiegazioni, proprio perché li conosce come stronzi non conclamati. preferisce tacere.
questa è una delle tante possibili esemplificazioni di quella che è comunemente detta ipocrisia.
ipocrisia che porta qualche ammericano, grazie al solito politicamentecorretto dei miei coglioni, a dichiarare pubblicamente che siccome i’m very indignated i will not degustate the bressan wines anymore, e che porta qualche italiano a prendere posizione pubblica solo quando quello che già sapeva diventa di dominio pubblico.
per chi fosse all’oscuro della faccenda, è successo che bressan fulvio ha insultato il ministro kyenge con i noti appellativi già sperimentati da calderoli gino [ho deciso che da oggi calderoli per me si chiama gino. gli si addice come il guanto a suo padre il giorno che, invece, lo generò] e altra gentaglia di analogo calibro.
le sue affermazioni sono indifendibili e vergognose.
costituiscono pure reato, come lo costituisce l’apologia del fascismo.
personalmente non credo che bressan fulvio pensasse nel dettaglio tutto quello che ha scritto, ma che volesse essere e mostrarsi più livoroso possibile.
di corsa, non è importante cosa penso, il fatto è grave e resta tale, e non ci penso nemmeno a difendere bressan. è grande e grosso e maggiorenne, si arrangi da solo.
con lui sono d’accordo solo sul fatto che il ministro kyenge sia un pessimo ministro. come la bonino.
per il resto posso dargli del razzista, dello stronzo, del fascista. magari lo faccio pure. [privatamente, di corsa].
ma.
posso boicottarlo?
la campagna anti-bressan, su fb e sull’internet, è incondivisibile.
molto peggio di quello che ho letto su calderoli, che è un politico, un parlamentare, un ex ministro: uno che al reato aggiunge l’aggravante di essere un rappresentante delle istituzioni.
il fatto è che i vini di bressan, venduti sul sito di sorgentedelvino, hanno il link di acquisto bloccato.
[si sarà rotto].
altri siti ti comunicano che il prodotto è esaurito, alcune enoteche si stupiscono che tu li chieda.
e tanti, anche tra gli ex-leccaculo più spudorati, si sono affrettati ad incitare al boicottaggio.
a bressan e alla sua azienda agricola.
quindi anche ai dipendenti che vi lavorano e agli agenti che commercializzano il suo vino e.
dice: doveva pensarci prima, è colpa sua, a morte, al rogo, ammazza, dagli, dagli.
certo. bravissimi.
lui doveva pensarci prima. io invece prima ero in vacanza e ci penso adesso.
e come sempre penso con la mia testa di cazzo.
non amo le guide [non da oggi], non faccio il tifo per bicchieri e grappoli e chioccioline come non faccio il tifo per i premi oscar, non ho mai pensato nemmeno per un secondo della mia vita che robert parker fosse in realtà dio, ho le mie fondate riserve su slowfood, luca maroni e tanti altri.
invece discuto, chiacchiero, mi confronto, leggo. alla fine decido io.
certo, riconosco la competenza altrui, quando la incontro, ma non mi piace che mi si dica cosa mi deve piacere e cosa no, cosa è bene e cosa è male. che mi si tratti come un bambino.
quanto a bressan.
in passato ho interrotto rapporti anche di amicizia con produttori di vino che si erano comportati parecchio male [nell’amicizia] con me. li ho qualificati, privatamente, quali stronzi, ma ho continuato a comperare e bere i loro vini perché sono buoni.
certo, posso anche decidere di non comperare una bottiglia che mi piace perché il produttore mi sta sui marones. ma posso deciderlo per me solo. non dirò mai a qualcuno, né mai lo ho fatto, di non comprare quel vino perché chi lo produce o chi lo commercializza è un pezzo di merda.
[ho fatto, invece, il contrario].
oggi non chiedo a bressan fulvio l’amicizia su fb né gli tributo una solidarietà, pubblica o privata, che non merita.
ha commesso una cazzata grossa così [le parole sono importanti].
ma bressan fulvio non merita neppure il boicottaggio.
così qualche giorno fa sono andato sul suo sito e ho scritto una mail.
ho detto buon giorno, ho chiesto un listino.
oggi mi è arrivata una cassa di sei bottiglie buone.
qualcuna, per me, buonissima.

http://www.bressanwines.com/

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